Fin dall’inizio della sua attività, lo Studio Pietrangeli ha svolto incarichi speciali con soluzioni non convenzionali ed innovative.
L’ing. Giorgio Pietrangeli e l’ing. Paolo Alfredo Pallavicini hanno sempre seguito personalmente la realizzazione dei loro grandi progetti, come dimostrato dalla fotografia che li ritrae durante la fase di apertura dello scarico di fondo della diga di Legadadi, costituita da due tipi di dighe per adattare la struttura alle fondazioni.
La realizzazione dell’impianto di Bumbuna è decisivo per lo sviluppo della Sierra Leone. SP è riuscito, anche con il progetto di gallerie idrauliche multifunzione, a dimezzare i costi di costruzione mantenendo invariato il livello di energia prodotta. SP ha anche avuto l’inusuale compito di ideare la banconota della Sierra Leone.
L’utilizzo di soluzioni tecniche innovative per la meccanica delle rocce (Rio Grande, vedi “Rock Engineering, course notes” di Evert Hoek) e per i manti bituminosi (6 dighe realizzate), accanto ad altri invenzioni specialistiche, caratterizzano la maggior parte dei progetti SP.
Di recente, i progetti fast-track sono divenuti una nuova realtà per SP.
Dall’analisi delle fotografie satellitari e Shuttle DTM, SP ha completato il progetto concettuale dell’impianto idroelettrico del Gibe III in meno di 50 giorni (ed ora questo progetto è considerato una realizzazione storica per le dighe in RCC - vedi capitolo 20 in “Concrete Construction Engineering Handbook”). Una delle tecniche fast-track sono le indagini di superficie con elicotteri; la fotografia ritrae l’ing. Giorgio Pietrangeli mentre si cala da uno di essi. L’ing. Giorgio Pietrangeli, fondatore e direttore dello Studio, ricorda sempre ai giovani ingegneri che “l’ingegnere è una persona che si ingegna” e che il nostro lavoro consiste nel risolvere i problemi più complessi basandosi sulla propria preparazione tecnica, cultura e creatività.
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